LA FLORA

ANALISI PIU' SPECIFICA

La vegetazione a che caratterizzava nel passato il territorio seriano è oggi sostituita da un'esigua vegetazione boschiva dominata dalla robinia e da altre specie esotiche che hanno preso il sopravvento sulla flora autoctona, stravolgendo il paesaggio botanico del fiume.

FLORA AUTOCTONA

La vegetazione autoctona che rappresenta il parco del Serio è sopravvissuta solo nelle vicinanze del fiume.

Boschetti di salice bianco

  • Portamento: albero che può arrivare ad un’altezza di 20m, dal caratteristico tronco robusto e dalla chioma larga. I rami sono flessibili ma molto robusti. I rami giovani presentano gemme di colore marrone, ricche di peli.
  • Foglie: alterne, presentano un piccolo picciolo. Entrambe le pagine delle giovani foglie hanno peli di piccole dimensioni, diventando più lisce con l’invecchiamento della pianta. Il margine delle foglie è dentato ed ogni dente presenta una piccola ghiandola nell’apice.
  • Fiori: sono divisi in maschili e femminili. I primi sono riuniti in amenti alle estremità di piccoli rami, gli amenti femminili invece sono più corti. I fiori maschili sono provvisti di due ghiandole che producono nettare mentre quelli femminili ne hanno una.
  • Frutti: sono capsule coniche lisce e glabre. Quando raggiungono la maturità si aprono e lasciano uscire numerosi semi ricoperti da un tomento bianco-argenteo.

Ontano Nero

  • Portamento: l’Alnus Glutinosa o Ontano nero è un albero alto intorno ai 10 metri, eccezionalmente fino a 20-25 metri, talvolta con portamento arbustivo, con corteccia fessurata longitudinalmente, di colore nero.
  • Foglie: le foglie sono caduche, sparse e picciolate. Hanno lamina coriacea, glabra, obovata, incuneata alla base e tronca o leggermente insinuata all'apice. Il margine è dentellato. La pagina inferiore è appiccicosa, specie nelle foglie giovani (da cui l'epiteto specifico "glutinosa"), e mostra ciuffi sparsi di peli all'ascella delle nervature
  • Fiori: I fiori unisessuali, maschili e femminili, sono sullo stesso albero, ma separati sul ramo terminale. Quelli femminili sono infiorescenze di forma ovoidale, di colore rosso, spesso in numero di 3, che lignificano dopo la fecondazione. Quelli maschili sono infiorescenze ad amento pendulo, cilindrico, lunghezza fino a 10 cm, raggruppate all’apice dei rami in numero variabile da 3 a 5; bruni in inverno, gialli in primavera. La fioritura avviene tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.
  • Frutti: i frutti sono in gruppi di pseudo strobili ovoidali (1-1,5 cm x 1,5-2 cm), a piccole squame legnose, peduncolati, dapprima verdi, poi a maturità grigi scuri. I semi contenuti al loro interno sono piccoli acheni compressi, con strette ali.

Acero

  • Portamento: l’acero palmato può infatti avere portamento arboreo o arbustivo e raggiungere altezze differenti, dai 5 ai 10 metri. Il fusto è abbastanza sottile, grigio, bruno o rossastro e la chioma è in genere leggera, a ombrello o globosa.
  • Foglie: le foglie dell’acero sono opposte, palmato-lobate, e presentano dai 3 ai 7 lobi lanceolati e appuntiti, con margine seghettato e colorazione dal verde al bordeaux.
  • Frutti: il frutto è generalmente una coppia di samare (la sàmara è un frutto secco e monospermo, con pericarpo espanso a formare una struttura membranacea detta ala, atta a sfruttare la forza del vento per una più ampia diffusione del seme contenutovi[).


N.B.
Fiori: L’Acero da fiore è meglio nominato come Abutilon, e appartiene alla famiglia delle Malvaceae. Si tratta di un arbusto, piccola pianta da appartamento o giardino, semi rustica e sempreverde


Quercia Farnia

  • Portamento: la Farnia (o Quercia comune) è un albero deciduo di prima grandezza di grande importanza ecologica per vegetazione naturale della pianura. In bosco è alto mediamente fino a 30-35 m, isolato può raggiungere i 50 m, con diametro del tronco di oltre due metri.
  • Foglie: Le foglie sono caduche e hanno dimensioni che vanno da (5) 10-12 a (15) cm di lunghezza e 3-6 cm di larghezza. Il loro contorno è obovato-oblungo, più largo verso l'estremità e più ristretto alla base. Il margine è leggermente asimmetrico con 5-7 lobi ampi e seni arrotondati. Presso il corto picciolo (2-5mm) si formano due caratteristici piccoli lobi ineguali (orecchiette).
  • Fiori: i fiori maschili (nella foto) sono raggruppati in amenti pauciflori (10-12 fiori) penduli alla base del ramo dell'anno, hanno perianzio giallastro con 4-12 stami e antere glabre. I fiori femminili sono localizzati nella parte apicale del rametto all'ascella delle foglie e sono formati da brevi spighe di 2-5 elementi portati da un peduncolo glabro di 3-5 cm; il fiore è formato da 3 stigmi di colore rossastro.
  • Frutti: il frutto è una ghianda subsferica portata da un lungo peduncolo; è ovale o allungata e formata da un achenio con dimensioni variabili da 2 a 3,5 cm. I frutti maturano in settembre-ottobre e sono recalcitranti (germinano immediatamente)

FLORA PALUDOSA

è abbastanza limitata, ma si possono ammirare a sud del parco del Serio, in rami morti del fiume, esemplari di tife e giunchi.

Tifo

  • Portamento: l'infiorescenza, lunga 15-25 cm, è formata da due spighe sovrapposte collocate all’apice del fusto: quella femminile, inferiore, è molto densa, cilindrica, vellutata, costituita da migliaia di minuscoli fiori marroni; quella maschile, subito sopra, è più piccola e più stretta (pianta monoica).
  • Foglie: le foglie sono lunghe e larghe dai 2 ai 4 cm, erette, hanno venature parallele e sono provviste di un'ampia guaina che avvolge il fusto; quelle superiori sono più lunghe dell'infiorescenza. 
  • Frutti: i frutti sono piccole nucule piumose che vengono trasportate dal vento


Giunco

  • Portamento: è una pianta sempreverde dal portamento eretto e dalle ridotte dimensioni in quanto raggiunge al massimo i 60 centimetri di altezza ma in grado di svilupparsi anche in larghezza; è composta da fusti filiformi e cilindrici che tendono ad una forma spirale, da cui deriva il nome, tanto da attorcigliarsi l’uno con l’altro.
  • Foglie: ha foglie sottili, a sezione cilindrica, sottili, che formano folti cespi a portamento eretto che tendono ad allargarsi di anno in anno parallelamente alla crescita del rizoma basale dal quale originano.
  • Fiori: in estate si formano fiori verde-marroni, non particolarmente appariscenti

FLORA ESOTICA

Le specie invasive dominano la vegetazione del parco.

Robinia

  • Portamento: cespuglio o albero deciduo, spinescente, i cui getti radicali, numerosissimi, si diffondono rapidamente, colonizzando in breve tutto il terreno disponibile. Fusti eretti, spesso biforcati, rami lisci, chioma ramificata, legno giallastro, corteccia rugosa grigio-bruna, fessurata longitudinalmente in età. Altezza 2-25 m.
  • Foglie: le foglie sono alterne, imparipennate con 6-7 coppie di segmenti, brevemente picciolate di forma ovale, a margine intero, di colore verde pallido, glabre, dotate di stipole trasformate in robuste spine falciformi.
  • Fiori: i fiori hanno profumo intenso e sono riuniti in densi racemi penduli, fogliosi. Alla base hanno calice vellutato, largamente campanulato, verde-chiaro e pubescente; la corolla è papilionacea, bianca più raramente rosa.
  • Frutti e semi: i frutti sono legumi lisci, coriacei, lunghi 5-10 cm, compressi, deiscenti, di colore rosso-bruno a maturità, rimangono sulla pianta per tutto l'inverno. Contengono da 3-10 semi reniformi, molto duri di colore bruno.


Ailanto

  • Portamento: è un albero dioico, che può raggiungere i 30 m di altezza, con fusto diritto e chioma espansa. Ha forte capacità pollonifera dall'apparato radicale e caulinare. Scorza: di color grigio e liscia nelle piante giovani, diviene bruna e rugosa in quelle più vecchie. Caratterizzata da fessurazioni longitudinali chiare. 
  • Foglie: di grandi dimensioni (30-90 cm) caduche, alterne, composte imparipennate, con foglioline di forma lanceolata a margine intero. Le foglie giovani si presentano con sfumature rossastre.
  • Fiori: pianta dioica con fiori unisessuali, raggruppati in grandi infiorescenze terminali di color bianco–verdastro. Fioritura: giugno-luglio. 
  • Frutti: samare alate leggermente ritorte per favorire la dispersione ad opera del vento, una singola pianta può produrre oltre 300.000 frutti in un anno.



Gelso da Carta

  • Portamento: Nella zona di origine può raggiungere i 15 metri di altezza, con chioma molto espansa orizzontalmente. Presenta un tronco snello e diritto, con scorza bruno-grigia e liscia da giovane, poi screpolata, che lascia intravedere il giovane sughero sottostante bruno-violaceo.
  • Foglie:  Foglie picciolate alterne, 4-8x7-12 cm, ovato lanceolate, dentellate al margine, verde intenso sopra, grigiastre e tomentose sotto. Quelle alla base dei rami sono intere, quelle distali presentano 3-5 lobi profondi separati da una insenatura.
  • Frutti:  i frutti (sincarpi carnosi, maturi a fine estate) sono pubescenti e di colore da giallo ad arancione (diametro 1,5 - 3 cm).
  • Fiori: i fiori femminili, con perianzio ridotto a 4 denti minuti, sono raggruppati in un capolino globoso verde (1 cm di diametro). I fiori maschili (giallo-biancastri), senza corolla e con un calice a 4 lobi e 4 stami, sono raggruppati in infiorescenze allungate e pendenti (amenti lunghi 3-8 cm). Fioritura: aprile-maggio.

Platano

  • Portamento: albero maestoso che può raggiungere un’altezza di 40 metri e un tronco che può raggiungere un diametro di 3 metri. Caratterizzato da una corteccia giallastra che si stacca in pezzi irregolari.
  • Foglie: palmate con 5 lobi a punta, caduche e abbastanza grandi.
  • Fiori: riuniti in capolini dalla forma sferica. Sulla medesima pianta ci sono fiori sia maschili che femminili.
  • Frutti: sono acheni dalla forma conica, contengono un solo seme e un piccolo ciuffo di peli per la dispersione anemofila.