LA FAUNA
La fauna del parco presenta ancora significative presenze, nonostante si possa notare un notevole deterioramento dell'ambiente naturale
Essa varia con il variare del regime idrogeologico del corso d'acqua, che a nord presenta acque poco profonde e ciottolose, mentre nella zona centrale e meridionale acque più profonde e a corrente più lenta.
FAUNA ACQUATICA
È da annoverare la presenza di una trentina di specie acquatiche che vanno dai temoli alle trote marmorate,
tipici delle acque poco profonde a nord, dai cavedano alla savetta, dalla carpa all'anguilla, più diffusi a sud.
Cavedano
- Morfologia: il cavedano ha un corpo abbastanza affusolato ed è caratterizzato dalla bocca grande e terminale.La sua livrea è di un colore grigio/verde uniforme in tutto il corpo ad eccezione del ventre che risulta un pò più chiaro. Le sue scaglie sono di un colore chiaro con bordature di colore leggermente scuro.
- Habitat: il pesce cavedano abita preferibilmente acque con deboli correnti, limpide e calme.Si trova comunque a suo agio anche in acque con correnti più veloci e nei laghi, dove trovando maggior cibo, cresce più velocemente. Essendo un pesce molto resistente agli inquinamenti ambientali, lo si può trovare anche in acque con scarichi e a bassa concentrazione di ossigeno.
Savetta
- Morfologia: corpo allungato, leggermente compresso. Testa piccola, con muso conico dall’apice tondeggiante, bocca situata inferiormente, con labbra cornee particolarmente sviluppate (soprattutto il superiore, che prominente) ed aventi il margine tagliente. Pinna caudale con margine con incisura molto marcata.
- Habitat: specie onnivora d’acqua dolce. Italia: (specie autoctona) abbastanza comune, presente solo al nord nei laghi prealpini (non nel Garda), nonchè nel Po e nei suoi affluenti Europa: presente nelle acque del Canton Ticino in Svizzera.
Carpa
- Morfologia: corpo allungato completamente rivestito da grandi scaglie; testa larga, con muso corto e largo, bocca con mandibola appena sporgente e priva di barbigli, corredata di uno sviluppato apparato masticatore formato da una doppia fila di denti faringei, idonei alla triturazione dei vegetali d’acqua. La pinna dorsale è lunga e conta tra i 18 ed i 24 raggi; quella anale è piuttosto grande. I lobi delle pinne pettorali e ventrali risultano essere arrotondati; la coda è forcuta. La colorazione è prevalentemente argentea con sfumature dorate in corrispondenza dei fianchi; il ventre è giallastro
- Habitat: vive nei fiumi a corso lento e nei laghi, ma si adatta molto bene in qualsiasi habitat, anche in quelli soggetti ad inquinamento organico. Preferisce i fondali profondi, melmosi, con vegetazione sommersa o fondali cosparsi di detriti ingombranti, con tronchi d’alberi abbarbicati o depositati sul fondo. Predilige le acque calde (la temperatura ideale è compresa tra i 15 e i 25 °C). Vive normalmente ad una profondità compresa tra 1,5 e 3 metri. Si può trovare nel tratto inferiore dei fiumi, nei laghi, negli stagni e nei canali di bonifica. Non necessita di grandi spazi d’acqua, potendo adattarsi tranquillamente in piccoli laghetti o addirittura in pozze. Talvolta viene allevata in paludi o risaie.
Anguilla
- Morfologia: Presenta un corpo allungato, subcilindrico, serpentiforme; la pinna dorsale, di modesta altezza, è allungata fino a unirsi alle pinne caudale e anale. La pinna anale è più lunga della dorsale. La mandibola è più sporgente della mascella, l'occhio è piccolo. Il colore cambia con le fasi vitali: bruno sul dorso e giallastro ventralmente per gli animali che vivono in acque dolci e nero sopra e argentato sotto per quelli che risiedono in mare o che si apprestano a effettuare la lunga migrazione. La femmina può raggiungere i 3 kg di peso
- Habitat: È una specie diffusa nelle acque dolci, salmastre e marine dell'Atlantico e del mar Mediterraneo e suoi tributari, dall'Islanda al Senegal. È meno comune nel mar Nero e nei suoi tributari (tra cui il Danubio). In genere popola ambienti a corrente debole o assente, ma non si può escludere di trovarla in acque anche molto mosse. I maschi stazionano spesso in acque salmastre, senza risalire i fiumi come invece fanno regolarmente le femmine
ANFIBI
Tra gli anfibi si contano tritoni, rospi, salamandre e raganelle.
Tritoni
- Morfologia: i tritoni hanno un corpo gracile e allungato, concluso da una lunga coda compressa lateralmente e provvista di lamina natatoria. La lingua è protrattile, i denti sono sia mascellari che vomero-palatini. Possiede una spiccata capacità di rigenerazione degli arti e della coda. Le uova vengono deposte singolarmente e fissate alle foglie delle piante acquatiche.
- Habitat: i tritoni, vivendo negli stagni con acqua ferma e paludosa e nei corsi d'acqua a lento scorrimento, si nutrono di larve di zanzare e altri piccoli insetti che cadono nell'acqua. In inverno si rifugiano sotto le radici degli alberi, nei boschi. A primavera i tritoni abbandonano la terra per occupare le acque stagnanti, in vista dell'accoppiamento
Rospi
- Morfologia: anfibio anuro (senza coda) di dimensioni ragguardevoli, in quanto la femmina, più grande del maschio, può raggiungere anche i 15/18 cm di lunghezza. La colorazione varia tra un marrone-grigio-beige sul dorso, biancastro sul ventre. L’intero corpo è rivestito da innumerevoli verruche che, insieme alle ghiandole principali poste appena dietro il capo (ghiandole Parotoidi), possono secernere una sostanza tossica a scopo difensivo. Gli occhi presentano una caratteristica pupilla orizzontale color giallo/rame. Si muove camminando lentamente, all’occorrenza con brevi balzi.
- Habitat: La distribuzione è relativamente ampia, estendendosi dall’Europa e dal Nord Africa fino all’Asia centro-settentrionale. In Italia risulta presente sull’intero territorio nazionale, fatta eccezione per la Sardegna e le piccole isole. Il rospo predilige boschi umidi, prati e coltivi, ma anche ambienti urbani e giardini. Lo si può incontrare dal livello del mare a oltre 1000/1500 m di altitudine.
Salamadre
- Morfologia: si tratta di un Anfibio appartenente all’ordine degli Urodeli, ossia a quegli anfibi che anche in fase adulta conservano una struttura caudale. È facilmente riconoscibile per la sua colorazione piuttosto vistosa, nera a macchie gialle. Tale colorazione, detta aposematica, ha funzione di avvertimento per i potenziali predatori. Infatti, sul retro del capo, sono presenti delle ghiandole, dette parotoidi, che possono secernere, in caso di emergenza, un liquido irritante ad azione neurotossica, per scoraggiare l’attacco di eventuali nemici.
- Habitat: La si ritrova dal livello del mare fino ai 1500 / 1700 m di quota. È legata a boschi umidi di latifoglie, ove scorrono piccoli ruscelli. È tendenzialmente attiva di notte, per via della pelle delicata, ma si può incontrare a volte anche in giornate umide e piovose. Alle nostre latitudini, vige, per tale anfibio, un periodo di letargo invernale.
Raganelle
- Morfologia: Di aspetto simile alle rane, ma dotata di un solo sacco vocale bruno sotto la gola e di ventose sulle dita delle zampe. Questo permette all'animale di arrampicarsi su: alberi, arbusti, foglie e muri. Presenta una striatura nera o marrone chiara che parte dalla narice, prosegue dopo l'occhio e continua fino all'inserzione dell'arto inferiore. Questo carattere la differenzia dalla Hyla meridionalis, anch'essa presente in Europa, in cui la striatura nera si interrompe bruscamente dopo il timpano. La lunghezza del corpo varia in media dai 3 ai 5 cm, ma può toccare i 6,5. Ha il dorso verde e il ventre biancastro.
- Habitat: La specie, nota anche come raganella europea, è ampiamente distribuita in quasi tutta l'Europa: dalla Spagna alla Francia, dalla Germania al Benelux, dai Balcani all'Ucraina. Presente anche a Creta oltre che in Italia. È invece assente nell'arcipelago britannico, in Scandinavia e in Danimarca. In Asia, arriva fino al Mar Caspio. Vive in zone umide della campagna aperta.
MAMMIFERI
Tra i mammiferi sono presenti ricci, talpe, lepri, conigli selvatici, donnole, tassi, puzzole, faine, ghiri e volpi.
Riccio
Il riccio comune, talvolta noto anche come riccio europeo, è un mammifero della famiglia Erinaceidae, spesso impropriamente chiamato porcospino
Lepre
La lepre comune o lepre europea è un mammifero lagomorfo appartenente alla famiglia dei Leporidi e originario dell'Europa e dell'Asia.
Coniglio Selvatico
Il coniglio selvatico europeo è un mammifero lagomorfo della famiglia dei Leporidi, diffuso in Europa. Si tratta dell'unica specie vivente appartenente al genere Oryctolagus
Donnola
La donnola è un mammifero della famiglia dei Mustelidi lungo circa 30 centimetri, di cui 4 centimetri di coda
Puzzola
La puzzola, nota anche come puzzola comune, nero o puzzola della foresta, furetto europeo, o furetto selvaggio, è un mammifero carnivoro della famiglia dei Mustelidi.
Ghiro
Il ghiro è un roditore appartenente alla famiglia Gliridae; è l'unica specie del genere Glis.
Volpe
La volpe rossa, o semplicemente volpe, è la più grande delle volpi propriamente dette e il carnivoro con l'areale più vasto, essendo presente in tutto l'emisfero boreale, dal circolo polare artico al Nord Africa, il Nord America e l'Eurasia
RETTILI
Tra i rettili sono molto diffusi il ramarro, le lucertole dei muri, il biacco, l'orbettino, le bisce dal collare e le vipere comuni.
Ramarro
- Morfologia: La forma del corpo è quella tipica delle lucertole. Le dimensioni sono però maggiori: la lunghezza può raggiungere i 45 cm (coda compresa), anche se generalmente non supera i 12 cm (coda esclusa). Nei maschi, il dorso è verde brillante; nelle femmine è più scuro e presenta da due a quattro striature longitudinali chiare.
- Habitat: Il ramarro orientale è distribuito nelle regioni a clima temperato dell'Europa orientale ed in Turchia. In Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e nella parte orientale del Veneto il suo areale si sovrappone parzialmente a quello della Lacerta bilineata, diffusa in Europa occidentale.
Lucertola dei Muri
- Morfologia: È lunga in media circa 15-20 cm (compresa la coda). La colorazione del dorso è variabile in base alla regione, e possono avere una colorazione dal grigio al bruno, talvolta verdastra. Le femmine e i giovani presentano delle strisce laterali continue di color bruno scuro mentre nei maschi il disegno è più complesso, con punteggi di chiaro e linea vertebrale discontinua. Si distingue dalla lucertola campestre (Podarcis siculus) per l'assenza delle livrea color verde cianuro caratteristica di quest'ultima.
- Habitat: La specie è ampiamente distribuita in Europa, dalla penisola iberica sino ai Balcani e all'Anatolia. In Italia la specie è presente in quasi tutto il territorio, tranne nelle isole maggiori (Sardegna e Sicilia).
Biacco
- Morfologia: La sua colorazione è dominata nelle parti superiori dal nero, il ventre è di colore chiaro. Il capo e il dorso hanno screziature di color giallo formanti un reticolo irregolare che, a partire dal basso ventre e fino all'estremità caudale assume l'aspetto di un fascio di linee longitudinali giallo-verdastre (circa venti), ma nel Meridione e nelle isole le popolazioni sono prevalentemente melaniche. In media gli adulti raggiungono i 120–130 cm di lunghezza ed eccezionalmente possono arrivare a 2 m.
- Habitat: Lo si incontra nel nord-est della Spagna, in Italia specialmente al nord (comprese la Sardegna e l'isola d'Elba, è una specie tipica dell'isola D'Ischia, in Francia (compresa la Corsica), nel sud della Svizzera, in Slovenia, in Croazia ed a Malta. Esiste una popolazione introdotta in tempi remoti sull'isola di Gyaros in Grecia.
Orbettino
- Morfologia: È un animale di forma cilindrica, tipo serpente. Possiede una pelle liscia e lucida, sotto di essa sono presenti placche ossee chiamate osteodermi che lo rendono molto rigido nei movimenti, anche se gli facilitano l'escavazione. La sua colorazione è molto varia: principalmente è grigio argenteo, ma può essere anche marrone o rossastro quasi come il rame, le femmine e i giovani presentano fianchi di colore scuro e a volte una striscia più scura nella parte dorsale lungo le vertebre; i maschi sono in genere di colore uniforme a volte con ocelli azzurri sui fianchi. Entrambi i sessi sono totalmente neri sul ventre.
- Habitat: è una specie adattata a climi freschi e umidi, cosa che gli permette di occupare diverse latitudini; infatti vive in buona parte dell'Europa (ad esclusione della Francia sud-orientale dove è vicariata da Anguis veronensis), in Nord Africa e in Asia minore. È una specie molto adattabile ma è più frequente nelle zone aperte ed erbose con terreno sciolto, prediligendo in particolare le zone umide. Lo si rinviene quindi spesso nei pascoli, al margine dei boschi, nei frutteti e negli orti. Arriva a vivere fino ad una altitudine di 2000 metri.
Biscia dal collare
- Morfologia: La biscia dal collare è tipicamente verde scuro o marrone con un collare giallo caratteristico dietro alla testa a cui deve il nome. Il colore potrebbe andare inoltre dal grigio al nero. La parte inferiore è più chiara. La biscia dal collare è uno dei più grandi rettili europei raggiunge una lunghezza totale di 150 cm, in rari casi esemplari di notevoli dimensioni possono raggiungere una lunghezza massima di 200 cm.
- Habitat: Questo colubroideo ha un ampio areale eurasiatico. È distribuito nell'Europa continentale, dalla Germania agli Urali e dalla Scandinavia settentrionale alla Grecia. A ovest del suo areale europeo e in Italia essa viene sostituita dalla specie sorella Natrix helvetica. La si può comunque trovare su alpi e prealpi. L'habitat della specie comprende una grande varietà di ambienti umidi quali stagni, rive dei corsi d'acqua sia piccoli sia grandi, in aree sia aperte che boschive, in zone pianeggianti, collinari e montane.
Vipere comuni
- Morfologia: lunga al massimo 80 cm, presenta testa più o meno distinta dal collo, con l'apice del muso leggermente rivolto all'insù, ed occhi di dimensione media con la pupilla verticale ellittica. La coda è nettamente distinta dal corpo, caratteristica tipica della vipera e che la differenzia, tra le altre cose, dagli innocui colubridi. La colorazione varia a seconda dell'individuo dal nero (raro) alle varie tonalità di marrone, rossiccio e grigio e concede la possibilità al rettile di confondersi nell'ambiente in cui vive. Anche il disegno dorsale cambia da soggetto a soggetto, con strisce a zig-zag, macchiette separate o colorazione quasi uniforme.
- Habitat: L'areale della specie si estende dai Pirenei alla Foresta Nera alla Sicilia. È il più comune viperide italiano, presente in tutte le regioni ad eccezione della Sardegna, dove è presente la "sosia" Natrix maura, detta biscia viperina. La Vipera aspis vive in luoghi freschi ed assolati, prediligendo ambienti poveri di vegetazione, prati, pascoli e soprattutto pietraie.