IL FIUME SERIO
Il Serio è un fiume che scorre interamente in Lombardia e attraversa le province di Bergamo e Cremona. Nasce dal Monte Torena e scende verso la pianura formando la val Seriana. Complessivamente è lungo 124 km e si getta nell'Adda in località Boccaserio, frazione di Montodine.
STORIA DI UNA ZONA PROTETTA:
Il Parco Del Serio
La volontà di tutelare l'ambiente fluviale seriano risale al 1973, quando le Province interessate formularono la proposta di salvaguardia, che si concretizzò nel '85 con la L.R.70.
Perché la necessità di tutelare?
Le motivazioni dell'istituzione sono da ricercare, oltre che nell'intento protezionistico di ciò che resta del corredo naturale tipico dell'ambiente perifluviale, nella volontà di impedire il progressivo deterioramento del territorio, intervenendo nella riqualificazione delle singole componenti e nel recupero dei valori naturali, storici e culturali.
Estensione Parco del Serio
Parco Regionale Serio:
- Superficie a terra: 7'750.00 ha
- Regioni: Lombardia
- Province: Bergamo, Cremona
- Comuni: Bariano, Calcinate, Casale Cremasco-Vidolasco, Castel Gabbiano, Cavernago, Cologno al Serio, Crema, Fara Olivana con Sola, Fornovo San Giovanni, Ghisalba, Grassobbio, Madignano, Martinengo, Montodine, Morengo, Mozzanica, Pianengo, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Guerina, Romano di Lombardia, Sergnano, Seriate, Urgnano, Zanica
RISERVE NATURALI
All'interno del parco sono state individuate due aree a riserva naturale: quella della Palata Menasciutto, in territorio cremasco e quella di Malpaga-Basella, in territorio bergamasco
Palata Menasciutto
- Il tratto di fiume Serio che si stende tra i comuni di Pianengo e Ricengo è stato designato a Riserva naturale regionale nel 1988 con la classificazione di "parziale biologica".
- È gestita dal Consorzio Parco Regionale del Serio. Si tratta di un ambiente ripariale, di grande effetto paesistico, chiuso tra due rami fluviali morti ed intersecato dal Serio "vivo". In particolare, un ambiente di sicuro pregio si raccoglie attorno a una bella lanca in sponda fluviale destra, dove un alto saliceto a salice bianco fa da scenario ad una ricca vegetazione palustre costituita da canneto a cannuccia di palude, dal tifeto e da tratti di cariceto, dove non manca il bellissimo giaggiolo d'acqua (iris pseudacorus).
Malpaga-Basella
- Si tratta di una riserva parziale botanica e morfo–paesistica la cui peculiarità consiste nella presenza di una ricca flora che mostra elementi diversificati con specie tipiche delle steppe aride est – europee e asiatiche, specie orofile portate a valle dalla corrente del fiume e specie mediterranee tipiche di ambienti caldi. La vegetazione di questi prati è definita comunque dalla graminacea forasacco eretto (Bromus erectus) che costituisce la specie guida dell’associazione Festuca – Brometea che caratterizza questo ambiente. La zona si trova a cavallo del fiume ed è compresa tra la frazione della Basella di Urgnano e il castello di Malpaga. Spettacolari le fioriture primaverili che con le diverse specie del genere Sedum colorano di giallo i vasti prati della riserva