FLORA E FAUNA

ZONE UMIDE: I FONTANILI di Romano di Lombardia

Introduzione 

La fauna del Parco del Serio è molto varia e comprende numerose specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi e insetti. Tra gli uccelli si possono osservare la gallinella d’acqua, il martin pescatore, il germano reale...

La flora del Parco del Serio è composta da circa 100 specie tra alberi, arbusti e lianose, di cui almeno 30 autoctone.

ZONE UMIDE

COMUNE DI ROMANO DI LOMBARDIA

Il Parco del Serio riassume in sé molti di questi ambienti ricchissimi di flora e fauna che, nella sola area prospiciente il corso del fiume Serio, hanno determinato aspetti particolari del paesaggio.

Nello specifico i FONTANILI della città.

I FONTANILI: ROMANO DI LOMBARDIA

ELENCO DEI FONTANILI ESISTENTI NEL COMUNE  (da rilievo di campagna CST 2005/2007) 

  • RM01) FONTANA ROSSA SUPERIORE - Ovest di C.na delle Monache 
  • RM02) FONTANA SERIO MORTO SUPERIORE - Ovest di C.na S.Marcello 
  • RM03) FONTANA ROSSA INFERIORE - Sud-Ovest di C.na delle Monache 
  • RM04) FONTANA DI ROMANO - C.na Cappuccina 
  • RM05) FONTANA DEL PASCOLO – località Pascolo 
  • RM06) FONTANA SERIO MORTO INFERIORE - Sud di C.na Dignone 
  • RM07) FONTANILE DI PORTICO - Ovest di Portico 
  • RM08) FONTANA LIGORINA - C.na Rampata 
  • RM09) FONTANINO DELLA ROCCA – Rocca di Romano 
  • RM10) FONTANA MANZONI - Sud-Est di C.na Bernardella 
  • RM11) FONTANILE DI FARA - C.na Risorta 
  • RM12) FONTANILE DI C.NA ROMANA - Ovest di C.na Romana RM13) FONTANA ARMANDA - Sud-Est di C.na Lama

FONTANILE RM04

Posto nei pressi di Cascina Cappuccina 

FLORA del fontanile RM04

La flora

 

Biotopo (L'area in cui vive una determinata specie animale o vegetale) dotato di un equipaggiamento vegetale arboreo-arbustivo. 

Le specie di fiori

Viola suavis: La viola soave è una specie dell'Europa meridionale presente in tutte le regioni dell'Italia continentale salvo che in Basilicata e Calabria. Nel territorio euganeo non è molto comune ma è diffusa, con qualche lacuna, in quasi tutta l'area. Cresce in luoghi erbosi dai 300 ai 1600 m circa. 

Geum urbanum: È una pianta perenne che raggiunge i 20-60 cm di altezza, fiorisce tra maggio e agosto nell'emisfero settentrionale con fiori di 1-2 cm di diametro e cinque petali di colore giallo brillante. I fiori sono ermafroditi, aromatici e impollinati dalle api. Il frutto presenta puntini rossi con uncini che si attaccano alla pelliccia di animali come i conigli per migliorare lo spargimento dei semi.

 Ranunculus ficaria: si tratta di piante con un'altezza variabile dai 6 ai 30 cm fondamentalmente glabre, lucenti e di aspetto un po' cespitoso. Sono inoltre definite geofite bulbose (G bulb), ossia sono piante perenni erbacee che portano le gemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei chiamati tuberi, organi di riserva che annualmente producono nuovi fusti, foglie e fiori. In parte però presentano anche delle caratteristiche tipiche delle emicriptofite scapose (H scap), ossia piante con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve. 

Bryonia dioica: La brionia comune è una specie a distribuzione eurimediterranea presente in tutte le regioni d'Italia salvo che in Sardegna. Forma dei veli sopra siepi o boschetti a sambuco, su suoli profondi ed umidi, umiferi, ricchi in composti azotati, al di sotto della fascia montana. I frutti sono velenosi per la presenza di cucurbitacina. Il nome generico era già usato da Dioscoride e Plinio; il nome specifico, che in greco significa 'con due case', si riferice al fatto che i fiori maschili e femminili sono portati da due individui diversi. Forma biologica: geofita rizomatosa/ emicriptofita scandente. Periodo di fioritura: aprile-agosto.


Specie erboree

 Ulmus minor: È un albero di media grandezza, potendo raggiungere altezze comprese tra i 20 e i 30 metri. I fusti giovani presentano una corteccia liscia e di colore grigio scuro e sono glabri. Con l'età la corteccia tende a desquamare formando dei solchi più o meno profondi in direzione verticale o orizzontale, formando delle placchette quadrangolari. L'albero può raggiungere i 600 anni, è una pianta longeva e vigorosa.



Prunus avium: Si tratta di un albero, caducifoglie e latifoglie, che cresce dai 15 ai 32 m di altezza. Gli alberi giovani mostrano una forte dominanza apicale con un tronco dritto e una corona conica simmetrica, che diviene arrotondata ed irregolare negli alberi più vecchi. Vive circa 100 anni ed è molto esigente per quanto riguarda la luce. Si riconosce senza errore grazie a due o tre nettari (piccole ghiandole nettarifere rosse) situate alla base delle foglie caduche oblunghe, dentate e pubescenti al di sotto. La corteccia è levigata porpora-marrone con prominenti lenticelle orizzontali grigio-marrone negli alberi giovani, che diventano scure più spesse e fessurate negli alberi più vecchi.



Platanus hybrida: è un grande albero deciduo che può raggiungere i 20-30 metri di altezza nella norma e che eccezionalmente raggiunge anche i 40 metri, con un tronco di 3 metri e più di circonferenza. La corteccia è di color grigio chiaro, liscia ed esfoliante, oppure più scura e non esfoliante. Le foglie sono palmate a lobi e rimandano (come suggerisce lo stesso nome) a quelle dell'acero. In primavera le giovani foglie sono ricoperte da una leggerissima peluria che viene persa poi con la crescita della foglia stessa.



Sambucus nigra: è una pianta angiosperma dicotiledone appartenente, secondo la Classificazione APG III, alla famiglia delle Adoxaceae e al genere Sambucus. È una specie molto diffusa in Italia, dalla pianura fino a 1400 metri di quota, soprattutto negli ambienti ruderali (rive, strade, ferrovie...), nei boschi umidi e sulle rive dei corsi d'acqua. Per le proprietà benefiche dei suoi fiori e delle sue bacche, il sambuco trova largo impiego nella fitoterapia.



FONTANILE RM07

Il fontanile RM07, situato ad Ovest della Località Portico 

FLORA del fontanile RM04

La flora

 

Biotopo (L'area in cui vive una determinata specie animale o vegetale) dotato di un equipaggiamento vegetale arboreo-arbustivo. 

FONTANILE RM09

Nel centro storico di Romano, sul lato Sud della Rocca, si colloca il Fontanino della Rocca 

FLORA del fontanile RM09

La flora

Esso presenta prevalentemente una vegetazione erbacea, sulle sponde e sul fondo sono presenti edera, qualche rovo e un esemplare di Ailanthus altissima.

La manutenzione regolare del manto erbaceo ha favorito la formazione di un consorzio assimilabile a quello delle aiuole, dominato da graminacee autoctone, alle quali si affiancano specie ruderali infestanti.

Il fondo appare completamente ricoperto di vegetazione erbacea in cui, accanto alle dominanti graminacee, compaiono Hedera helix, Rumex crispus, Potentilla reptans.

Le specie

Ailanthus 

L'ailanto o anche albero del paradiso è un albero deciduo appartenente alla famiglia delle Simarubacee, originario della Cina

L'ailanto è un albero di medie dimensioni che raggiunge altezze di 17–27 m e un diametro, all'altezza del petto, di 1 m. È notevole la sua velocità di accrescimento: il primo anno di vita riesce a raggiungere già uno o due metri di altezza, mentre due anni bastano a formare una pianta lignificata, alta diversi metri.

È una pianta tendenzialmente dioica, ossia con esemplari che producono solo fiori maschili ed esemplari che ne producono solo di femminili. Il dioicismo dell'ailanto non è esclusivo: si possono incontrare anche alcuni individui monoici

Hedera helix

L'edera comune è una pianta che appartiene alla famiglia delle Arialaceae.

Nei rami non fioriferi ha foglie caratteristiche a 3 o 5 lobi di colore verde chiaro e scuro, ideale per ricoprire muri o tronchi di alberi. Nei rami fioriferi le foglie invece sono ovato romboidali. I fiori sono formati da cinque petali di colore verde riuniti in ombrelle sferiche. Caratteristica dell'edera è la prima fioritura a circa 10 anni di età. I frutti sono costituiti da bacche globose di colore nero a maturazione lungamente peduncolati e riuniti in formazioni sferiche. Gli uccelli se ne cibano abbondantemente nei periodi invernali mentre per l'uomo contengono una saponina che irrita le pareti gastriche. Cresce vigorosa e rigogliosa, sempreverde, una rampicante molto rustica e resistente al freddo.

La fioritura avviene a settembre e le bacche maturano a novembre, rimangono sulla pianta tutto l'inverno.

Rumex crispus

Rumex crispus è una pianta appartenente alla famiglia delle Poligonacee.

Pianta perenne, altamente infestante, alta da 40 cm ad 1 m.; portamento cespitoso; fusto eretto; rizoma a fittone carnoso/legnoso che può affondare nel terreno fino a 80 cm. di profondità; foglie basali, con picciolo mediamente lungo e appiattito, a rosetta lanceolate con apice acuto, le foglie del fusto sono piccole con picciolo ridotto; i fiori ermafroditi appaiono a primavera inoltrata, riuniti in racemi verde-rossicci emergenti dalle ascelle fogliari superiori formano una pannocchia densa e lunga; il frutto è un achenio subovoidale a base ed apice acuti, racchiuso da tre tepali interni del fiore. Fiorisce da giugno a luglio

Potentilla reptans

La cinquefoglia comune  è una piccola pianta erbacea dal portamento strisciante e dai fiori gialli, appartenente alla famiglia delle Rosacee.

Il portamento di questa pianta è decisamente strisciante e prostrato. Tutta la pianta presenta una pelosità più o meno scarsa. La forma biologica è emicriptofita rosulate (H ros), sono quindi piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, e hanno le foglie disposte a formare una rosetta basale. Il ciclo biologico della pianta è perenne e la sua altezza massima oscilla tra i 10 e 20 cm 


FAUNA del fontanile RM09

La sua posizione limita la potenzialità faunistica, sono presenti infatti solo specie comuni come il merlo (Turdus merula), lo storno (Sturnus vulgaris), la passera d’Italia (Passer domesticus italiane), il verzellino (Serinus serinus), la tortora dal collare (Streptopelia decaocto).


Alcune specie

Passera Mattugia

Tortora dal collare

CURIOSITA' del fontanile RM09

Anticamente si sviluppava parallelo al castello per poi immettersi nella Fossa del Recinto (uno dei due fossati che giravano intorno alla città). Non sono presenti sistemi di captazione delle acque. 


FONTANILE RM12

A Ovest di C.na Romana, prossimo al confine con Fara Olivana, è ubicato il fontanile

FLORA del fontanile RM12

La flora

Vegetazione arbustiva  e in parte erbacea (Sorghum halepense) accompagnata da numerose lianose.  Nel complesso l’equipaggiamento vegetale che pure non annovera nella sua composizione Robinia pseudoacacia, appare degradato, a motivo dell’abbandono in cui versa il biotopo.

L'asta
Lungo l’asta la cortina si arricchisce di essenze arboree ma senza strutturasi e mantenendo una marcata discontinuità.

La testa

Lo strato erbaceo appare inesistente soffocato sotto lo sviluppo incontrollato di rovi, luppolo e vitalba. Sul fondo della testa, in corrispondenza del lato a vegetazione erbacea appare colonizzato da un denso popolamento a Polygonum lapathifolium in cui si inseriscono esemplari di Epilobium parviflorum.

Specie legnose

Salix Alba

Albero alto fino a 25 m, dalla chioma aperta e i rami sottili, flessibili e tenaci, corteccia giallastra o grigio-rossastra. Le foglie lanceolate-acuminate, con stipole caduche e piccole, picciolate e finemente seghettate sono pelose su ambo le facce da giovani. Le foglie adulte hanno pagina superiore poco pelosa o glabra, di sotto hanno densa peluria che conferisce una colorazione argentea. Le infiorescenze sono costituite da amenti, distinti in femminili e maschili. Gli amenti maschili sono lunghi fino a 7 cm, presentano due stami e antere gialle; gli amenti femminili sono peduncolati e più esili di quelli maschili. I frutti sono costituiti da capsule glabre e subsessili che, a piena maturazione, si aprono in due parti liberando dei semi cotonosi (ovverosia semi dotati di un "pappo" bianco cotonoso).

Platanus hybrida

Il platano londinese è un grande albero deciduo che può raggiungere i 20-30 metri di altezza nella norma e che eccezionalmente raggiunge anche i 40 metri, con un tronco di 3 metri e più di circonferenza. La corteccia è di color grigio chiaro, liscia ed esfoliante, oppure più scura e non esfoliante. Le foglie sono palmate a lobi e rimandano (come suggerisce lo stesso nome) a quelle dell'acero. In primavera le giovani foglie sono ricoperte da una leggerissima peluria che viene persa poi con la crescita della foglia stessa. I fiori si concentrano in due infiorescenze dense e sferiche, separate tra maschi e femmine. I frutti maturano in sei mesi, presentano 2–3 cm di diametro e sono composti da un'achenio con numerosi peli che ne aiutano la dispersione aerea. È tra le piante che vengono più volentieri impiegate nelle città in quanto tollera abbondantemente l'inquinamento ed aiuta a ridurlo.

Ha molte similitudini col Platanus occidentalis (American sycamore), da cui è derivato; ad ogni modo, le due specie sono relativamente semplici da distinguere, dal momento che il platano londinese viene perlopiù piantato in habitat urbani mentre il P. occidentalis è comune in suoli alluvionali di campagna.

Acer campestre

L'acero campestre o acero oppio è un albero della famiglia delle Sapindacee diffuso in Europa e Asia. Viene anche chiamato loppio o testucchio. In Italia è molto comune nei boschi di latifoglie mesofile, insieme alle querce caducifoglie dal livello del mare fino all'inizio della faggeta. 
È un albero caducifoglio di modeste dimensioni (può raggiungere i 18-20 metri di altezza come massimo), il fusto non molto alto, con tronco spesso contorto e ramificato; chioma rotondeggiante lassa. La corteccia è bruna e fessurata in placche rettangolari. I rami sono sottili e ricoperti da una peluria a differenza di quanto accade negli altri aceri italiani.

Foglie semplici, a margine intero e ondulato, larghe circa 5–8 cm, a lamina espansa con 5 o 3 lobi ottusi, picciolate, di colore verde scuro. Sono ottime e nutrienti per gli animali.

Piccoli fiori verdi, riuniti in infiorescenze. Il calice ed il peduncolo dei fiori sono pubescenti. Fiorisce in aprile-maggio in contemporanea all'emissione delle foglie. Le infiorescenze possono essere formate sia da fiori unisessuali che ermafroditi.


I frutti sono delle samare alate. Le singole samare sono portate in modo orizzontale (carattere distintivo).

Acer pseudoplatanus

L'acero di monte è una pianta appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. Talvolta è chiamato impropriamente sicomoro.
È una pianta ad alto fusto che può raggiungere 25–40 m di altezza e un diametro del tronco di 3,5 m. Ha una chioma globosa e ampia; la corteccia è inizialmente grigia o giallastra per poi tendere al rossastro e distaccarsi in grandi placche. Ha gemme opposte, come tutti gli aceri. I fiori appaiono dopo la comparsa delle foglie. Il frutto è una doppia samara. Negli alberi adulti ricorda la corteccia del platano, da cui il suo nome scientifico.

Foglie lungamente picciolate (5–15 cm), semplici, opposte, caduche, 10–15 cm in lunghezza e larghezza, pentalobate con lobi poco acuti, margine debolmente dentato, verde scuro sopra, glauche sotto, cicatrici fogliari che non si toccano.


Specie arbustive

Sambucus nigra

Il sambuco comune è una pianta angiosperma dicotiledone appartenente, secondo la Classificazione APG III, alla famiglia delle Adoxaceae e al genere Sambucus. È una specie molto diffusa in Italia, dalla pianura fino a 1400 metri di quota, soprattutto negli ambienti ruderali (rive, strade, ferrovie...), nei boschi umidi e sulle rive dei corsi d'acqua. Per le proprietà benefiche dei suoi fiori e delle sue bacche, il sambuco trova largo impiego nella fitoterapia.

Il sambuco è un arbusto legnoso e perenne, caducifoglie e latifoglie, alto fino a 6 metri. Il tronco ha una scorza grigio-bruna e verrucosa, mentre i rami sono opposti, ricadenti e con midollo chiaro. Fiorisce in aprile-maggio e fruttifica in luglio-agosto.


I rami portano delle foglie di colore verde brillante o scuro, imparipennate con margine dentato-seghettato; le foglie sono a loro volta composte da cinque foglioline ovate-lanceolate con margini profondamente seghettati o dentellati e apice acuminato, della lunghezza variabile tra i 10 e i 30 centimetri. La fillotassi è opposta.

I fiori sono ermafroditi e portati in infiorescenze (corimbi) molto vistose, color bianco panna, larghe 10–23 cm. I singoli fiori sono formati da 5 petali fusi alla base (fiori gamopetali), calice anch'esso gamesepalo, ovario infero, 4 stami sporgenti. Per l'intenso profumo, i fiori attirano api e altri insetti pronubi.


I frutti sono delle bacche nerastre, lucide. I semi sono 2 o 3 per ogni bacca, lucidi e di colore nero-violaceo.


Cornussanguinea

La sanguinella o corniello sanguinello è una pianta arbustiva della famiglia delle Cornacee.

Deve il suo nome alle foglie rosse dell'autunno e al legno duro dei suoi rami.
La sanguinella è un arbusto che può crescere fino ad un massimo di 5 m. Le sue foglie sono ovali e possono raggiungere una lunghezza di dieci centimetri. La nervatura delle foglie è ricurva e i piccioli non presentano peluria.

I fiori sono ermafroditi (monoici) e autoimpollinanti. La sanguinella fiorisce da maggio a giugno; i fiori sono bianchi e profumati. Vengono impollinati da diverse specie di apoidei. La pianta spontanea è fruttifera da agosto a settembre. Spesso fiorisce una seconda volta nell'anno (settembre-ottobre, se il clima è favorevole). Questa pianta è mellifera e viene bottinata dalle api, che ne raccolgono il nettare.

I frutti sono drupe grandi come un pisello e non commestibili e che in seguito alla maturazione diventano neri. I frutti vengono mangiati dagli uccelli e da alcuni mammiferi.

Coronilla emerus. 

Coronilla Emerus è una pianta a fogliame caduco, color verde glauco composto. Portamento a forma arrotondata.

Può raggiungere l'altezza di 1,50 m. e il diametro di 1,50 m.

La fioritura giallo-oro all'ascella della foglia, si protrae da Maggio a Ottobre. Arbusto rustico, si adatta a tutti i terreni, ma richiede un'esposizione soleggiata.

Sopporta bene la potatura, consigliato da utilizzare isolato, gruppi o macchie.

Coronilla Emerus è una specie che merita di essere conosciuta, soprattutto per la durata della sua fioritura.

Origine: Europa centrale e sud occidentale

Portamento: arbusto medio rustico

Foglie: piccole verde glauco

Epoca di fioritura: Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre

Frutti: siliqua sottile ed articolata

Terreno: leggero e ben drenato

Clima: temperato

Temperatura Minima: -15/-10 °C

FAUNA del fontanile RM12

La fauna: si segnala la presenza di specie comuni e banali come il merlo (Turdus merula), lo storno (Sturnus vulgaris), la passera mattugia (Passer montanus), la tortora dal collare (Streptopelia decaocto) e la cornacchia grigia (Corvus coronecornix). È comune la rondine (Hirundo rustica), favorita dalla presenza di cascinali  e dell’allodola (Alauda arvensis).


Alcune specie

Passera Mattugia

Tortora dal collare

PAESAGGIO del fontanile RM12

Il fontanile situato ad Ovest di C.na Romana presenta un fondo cespuglioso ed è costituito da una testa di forma tondeggiante. Inserito in un contesto paesaggistico caratterizzato da spazi aperti, prati, campi a riposo e coltivati a mais (tenuti a debita distanza) è raggiungibile tramite strada di campagna. L’argine del fontanile è sostenuto da un muro di contenimento in cemento.